Età pensionabile 2018: requisiti per la pensione di vecchiaia, cosa cambia?

Vediamo in dettaglio quali sono le ipotesi al vaglio del Governo in tema di pensioni e come cambierebbe lo scenario per i lavoratori e lavoratrici che decideranno di lasciare il lavoro in anticipo a partire dal 1 gennaio 2018.

Eta’ pensionabile donne e uomini

In base alla Riforma delle Pensioni Fornero, nel 2016 è entrato in vigore il cd. scalone, ossia, l’aumento dell’età pensionabile per tutti i lavoratori. Nello specifico per tutti i dipendenti privati iscritti all’Ago, per i dipendenti pubblici e per i lavoratori autonomi, l’età pensionabile è di 66 anni e 7 mesi.

Pensione invalidi

La pensione di invalidità civile erogata dall’INPS ai cittadini che a causa di specifiche e determinate patologie, non riescono a svolgere alcuna attività lavorativa, prevede la concessione di un assegno mensile a prescindere dai contributi versati.

Attualmente i requisiti richiesti per accedere a questo tipo di prestazione sono una invalidità tra il 74 ed il 100% ed un’età tra i 18 e 65 anni. Requisiti che rimangono invariati anche per il 2018.

Pensione di vecchiaia invalidi 2018: questo tipo di prestazione è riservata ai lavoratori e lavoratrici invalidi almeno all’80% con almeno 20 anni di contributi versati e con un’età anagrafica 60 anni e 7 mesi per gli uomini e 55 anni e 7 mesi per le donne.

Per i non vedenti, il requisito anagrafico per il pensionamento diventa 55 anni e 7 mesi per gli uomini e 50 anni e 7 mesi per le donne.

Assegno Sociale

A partire dal 1° gennaio 2018 aumenta anche il requisito anagrafico per poter richiedere l’assegno sociale Inps.

L’età pensionabile 2018 per chi non ha versato i contributi minimi Inps e non ha reddito, o lo ha troppo basso, è per donne e uomini: 66 anni e 7 mesi.

Pensione anticipata

L‘età richiesta per andare in pensione anticipata nel 2018 sono:

  • 42 anni e 10 mesi per gli uomini;
  • 41 anni e 10 mesi per le donne.

Confermato però il blocco delle penalizzazioni pari all’1,2% per i lavoratori che hanno compiuto 62 ani di età.

Riguardo sempre alla pensione anticipata, il Governo sta attualmente lavorando su diverse possibilità come ad esempio Confermare la cd. Opzione donna consentendo così alle donne lavoratrici di lasciare il servizio in anticipo rispetto ai requisiti di età richiesti per la pensione di vecchiaia, in particolare:

  • Dipendenti pubbliche: 57 anni e 3 mesi.
  • Dipendenti private: 57 anni e 3 mesi.
  • Lavoratrici autonome: 58 anni e 3 mesi.

Pensione esodati e lavori usuranti

Pensioni salvaguardati: sul tema esodati, il Ministro del Lavoro, Poletti ha confermato “la volontà di intervenire sulla materia delle salvaguardie, all’interno della legge di stabilità per una definitiva risoluzione delle problematiche sociali più rilevanti ancora aperte”.

Ciò significa che il Governo, una volta accertate le risorse e messo a punto un nuovo e definitivo intervento per i salvaguardati, potrebbe inserire la misura riguardante le pensioni salvaguardati nella Legge di Stabilità.

In attesa degli eventuali sviluppi, vediamo i requisiti anagrafici per la pensione dei vecchiaia per chi ha fruito della salvaguardie:

Pensione di vecchiaia: 65 anni e 7 mesi per gli uomini e 61 anni e 1 mese per le donne.

Pensione di anzianità: quorum di 97,6 con almeno 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi, oppure, 40 anni di contributi a prescindere dall’età.